Palestina Oggi, un servizio dell`International Middle East Media Centre,  www.imemc.org, di giovedì 4 Gennaio 2007|| Clicca qui per
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Quattro morti oggi in totale durante le incursioni dell’esercito israeliano nelle città di Betlemme e Ramalla nella West Bank, mentre nelle striscia di Gaza il bilancio è di due morti e altri dieci feriti. Vi racconteremo questa ed altre storie, rimanete sintonizzati.

West Bank
 
Fonti palestinesi riferiscono che nel pomeriggio di giovedì un ingente spiegamento di forze militari israeliane composto da buldozzer, alcuni veicoli militari, poliziotti di confine ed elicotteri è entrato nella città di Ramalla. I militari hanno sparato sulla folla intenta a fare shopping e lanciato gas lacrimogeni.

Giovani ragazzi palestinesi hanno risposto al fuoco con lancio di pietre mentre le truppe israeliane prendevano posizione a piazza Manara, nel centro della città, causando seri danni. I buldozzer hanno inoltre seriamente danneggiato le macchine parcheggiate ai bordi delle strade. Le fonti riferiscono di quattro morti e circa altri 20 feriti tra i palestinesi coinvolti negli scontri, di cui cinque in gravi condizioni. Fino ad ora è stato identificato solo uno dei due deceduti che risulta essere Yousef Abdul Qader di 23 anni.

Subito dopo il ritiro delle truppe israeliane migliaia di residenti si sono riversati nelle strade ed hanno dato vita ad una grande manifestazione. Fonti mediche locali riferiscono che durante l’incursione non è stato permesso alle ambulanze e al personale medico di raggiungere la zona degli scontri.

Il canale satellitare di Al Jaazira riferisce che anche un giornalista, Fadi Al-Arouni è stato ferito dalle truppe israeliane. Le fonti militari israeliane hanno dichiarato che l’operazione a Ramalla aveva come obiettivo la cattura di un militante delle Brigate dei Martiri Al-Aqsa.

Fonti d’informazione riferiscono che prima dell’incursione militare agenti israeliani sotto copertura erano entrati in città per cercare di catturare alcuni ricercati palestinesi, ma sono stati scoperti dalla popolazione locale. Apparentemente è stata proprio la richiesta di rinforzi di questi agenti che ha portato alla incursione su larga scala avvenuta nella città. Fonti palestinesi riferiscono che il ricercato è stato probabilmente ferito, anche se le truppe israeliane non hanno effettuato arresti.

A Betlemme invece, nella parte sud della West Bank, alle quattro e mezza del pomeriggio, militari israeliani sono entrati in città ed hanno aperto il fuoco contro un uomo ferendolo gravemente e portandolo verso una destinazione sconosciuta. Fonti palestinesi sostengono che l’operazione abbia coinvolto tutto il quartiere nella parte sud della città dove i soldati hanno circondato numerose abitazioni.

Rami Aby Khido, residente nel quartiere in questione, riferisce dalla sua abitazione che i soldati hanno invaso la zona e hanno aperto il fuoco sull’uomo ferendolo gravemente per poi portarlo via. Il testimone riferisce anche che i soldati hanno costretto tutto gli uomini del quartiere ad abbandonare le loro case e a radunarsi in mezzo alla strada, mentre altri militari cercavano il sospetto nelle abitazioni.

Fonti locali hanno identificato l’uomo come Mohamed Abu Zied, originario di Jenin, nella parte nord della West Bank, ma residente a Betlemme. Rami aggiunge che altri scontri sono avvenuti tra giovani ragazzi che hanno lanciato pietre e i soldati che hanno risposto con colpi di arma da fuoco e bombe sonore. Non sono stati comunque segnalati feriti  e i militari hanno lasciato la città dopo circa due ore.

Aggiornamenti da Gaza
Sempre nella giornata di giovedì due palestinesi sono stati uccisi e almeno dieci feriti durante gli scontri interni che si stanno verificando in diverse zone della Striscia di Gaza.
Il dottor Moa’wiya Abu Hasaneen, responsabile del Dipartimento delle Emergenze del Ministero della Salute, a Gaza, ha confermato  che Essam Sbaih, di 26 anni, è stato ucciso e altre sei persone sono state ferite, due  in maniera non grave, nella città di Deir Elbalah, nel centro della striscia di Gaza.
Alcuni testimoni a Beit Lahia sostengono che Sbaih è stato assassinato nella città di Jabalya nei pressi della casa del suo superiore, l’ufficiale delle Forze Preventive di sicurezza Mohammad Ghareeb. Quest`ultimo e` stato ucciso poche ora dopo da colpi di razzi anticarro sparati contro la sua abitazione.
Fonti locali del centro di Gaza segnalano che, durante la processione per i funerali dei tre membri della Forza preventiva di sicurezza uccisi ieri durante uno scontro a Khan Younis, sono stati feriti sei partecipanti. Secondo i testimoni alcuni membri delle Forze esecutive del ministero degli Interni hanno sparato sul corteo funebre causando il ferimento di sei persone.
Gruppi nazionali palestinesi  e gruppi religiosi islamici hanno lasciato una dichiarazione esortando le parti in lotta a risparmiare “il sangue palestinese” ed utilizzare piuttosto le proprie armi per contrastare l’occupazione israeliana. Le lotte intestine avvenute un paio di giorni fa a Beit Lahiya hanno portato alla morte di cinque residenti palestinesi, fra i quali una donna. Gli scontri interni, ripresi dopo appena due settimane dal cessate il fuoco voluto dalle varie fazioni, e principalmente da Hamas e Fatah, potrebbero portare ad una possibile guerra civile.

Conclusioni
Grazie per averci seguito dalla citta`occupata di Betlemme. Avete ascoltato Palestina Oggi dell`International Middle East Media Center, www.imemc.org edita da Anna Rossi e Ghassan Bannoura

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