Click on Link to download or play MP3 file ||Time 4m5s||Benvenuti a PAlestina Oggi, un servizio dell’International Middle East Media Centre, www.imemc.org, per mercoledi 23 maggio 2007.

L’esercito israeliano continua con gli attacchi aerei nella Striscia di Gaza, mentre nella West Bank vanno avanti gli attacchi contro i civili. VI racconteremo queste ed altre storie, rimanete con noi.

Aggiornamenti dalla Striscia di Gaza

L’esercito israeliano oggi sotto la copertura dell’aviazione ha effettuato una incursione nel territorio della Striscia di Gaza, nella citta di Khan Yonis. L’esercito ha assediato la zona, perquisendo alcune abitazioni e arrestando 7 civili della famiglia di Kdeh, accusati tutti di fare parte di un gruppo di resistanza armato. Testimnoni oculari riferiscono che l’esercito ha imposto un coprifuoco per almeno tre ore terrorizzando la popolazione locale.

Fonti locali riferiscono che le forze speciali israeliane hanno effettuato una incursione nella cittĂ  di Khaza’a, nella parte est di Khan Younis, ed ha arrestato tre civili. Dopo l’operazione l’esercito ha però realizzato che le persone arrestate non facevano parte di nessun gruppo terroristico e le ha rilasciate. Nel frattempo sono continuati i bombardamenti sulla Striscia e sembra che Israele non abbia intenzione di fermarsi in tempi brevi. Fonti mediche palestinesi hanno riferito che mercoledi all’alba circa sette persone tra cui una donnna incinta ed un bambino sono stati feriti in un attacco aereo israeliano.

L’esercito israeliano ha confermato infatti l’attacco ed ha affermato che era finalizzato alla distruzione di un edificio utilizzato per munizioni ed esplosivi dai gruppi della resistenza armata. L’esercito ha anche affermato che la presenza di esposivo ha provocato una seconda esplosione, e che secondo le fonti militari l’edificio veniva utilizzato da militanti di Hamas. Martedi pomeriggio l’aviazione israeliana ha effettuato diversi attacchi aerie nella Striscia di Gaza, ferendo almeno tre persone.

Aggiornamenti dalla West Bank

Questo mercoledì mattina, le forze militari israeliane hanno fatto incursione nella città di Nablus, nel nord della West Bank, nel vicino campo profughi di Askar e nel vicino villaggio di Tull. I soldati hanno perquisito diverse abitazioni ed arrestato 6 civili. Secondo il sindaco di Tull, Omer Ishtahiah, le truppe militari hanno circondato ed attaccato le case di molti residenti, forzando le famiglie ad uscire fuori, ed addirittura picchiando alcune persone. Sempre questo mercoledì, il gruppo di resistesti chiamato Black Panther, legato al movimento di Fatah, ha dichiarato in un comunicato, di aver colpito alcune jeep militari israeliane con delle bombe artigianali, nei pressi della città di Jenin.

Poco dopo, una truppa israeliana ha assediato l’edificio della Nafha Society a Jenin. Durante l’incursione, l’esercito ha arrestato Khalil Ragheb, di 38 anni. I militari sono anche entrati all’interno dell’ufficio del per le Riforme ed il Progresso, nella cittadina di Tubas, dove hanno prelevato alcuni documenti ed attrezzature. L’ufficio fa parte di una divisione parlamentare di Hamas.Ad Hebron, sempre mercoledì, secondo quanto attestano fonti palestinesi, le forze militari israeliane hanno invaso una scuola ed hanno sequestrato diverso materiale appartenente al plesso.

Amnesty International, un importante gruppo per la difesa dei diritti umani, ha lanciato una forte critica nei confronti dell’amministrazione israeliana sui territori Palestinesi nel 2006. ‘ I palestinesi nei Territori Occupati – secondo quanto dichiara Amnensty International – subiscono costantemente la violazione di molti diritti fondamentali della persona, e le loro condizioni sono peggiorate significativamente a causa delle azioni militari e delle sanzioni economiche imposte da Israele, del blocco di aiuti esteri e la crescente ondata di violenza causata dagli scontri tra fazioni nemiche palestinesi’. Il report dell’associazione umanitaria attesta che lo scorso anno sono morti all’incirca 650 palestinesi a causa delle operazioni militari israeliane.

Conclusioni
Grazie per averci segiuto dalla città occupata di Betlemme, avete ascoltato Palestina Oggi, un servizio dell’ International Middle East Media Center, www.imemc.org, edito da Anna Rossi, Monica Bitto e Ghassan Bannoura.

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