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Benvenuti a Palestina Oggi, un servizio dell`International Middle East Media Centre, www.imemc.org, per giovedì 3 luglio 2008.

L'esercito israeliano attacca un villaggio nella West Bank e arresta 24 civili mentre a Gerusalemme demolisce due abitazioni palestinesi. Vi racconteremo queste ed altre storie, rimanete con noi.

Notizie

Un uomo palestinese è stato ferito e altri tre arrestati durante le incursioni che la mattina di giovedì l'esercito israeliano ha compiuto nella città di Hebron nella parte sud della West Bank. Abed Al Azzez Nahro, di 17 anni, è stato ferito durante gli scontri scoppiati fra  le truppe israeliane d'invasione e la gioventù locale nel campo profughi di Al Fowar vicino a Hebron. Gli scontri sono scoppiati quando i soldati hanno attaccato il campo ed hanno perquisito le abitazioni, secondo quanto riportato da testimoni oculari.

Nel frattempo l'esercito israeliano ha arrestato Mussa Al Tawil, età 28 anni, dopo le perquisizioni avvenute nella città di Hebron la mattina di giovedì. Nel villaggio vicino di Beit Ommar, le forze israeliane hanno attaccato alcune abitazioni giovedì all'alba; i soldati hanno lasciato il villaggio dopo avere arrestato Mohamed Awwad, di 42 anni, che lavora in una ONG locale.

Inoltre giovedì all’alba l'esercito israeliano ha effettuato una incursione nel villaggio di Duma, a sud della città di Nablus nella parte settentrionale della West Bank. Le truppe hanno arrestato 24 civili durante l'attacco. Fonti locali hanno dichiarato che i soldati e le jeep hanno messo a soqquadro il villaggio giovedì all'alba, durante l'incursione che è durata parecchie ore, e che le truppe israeliane hanno perquisito diverse abitazioni. Testimoni hanno dichiarato che i soldati hanno danneggiato le abitazioni perquisite.

La mattina di giovedì l'esercito israeliano ha lasciato il villaggio di Duma portandosi via 24 uomini presumibilmente ora detenuti in un campo di prigionia. Le fonti nel villaggio hanno detto che la maggior parte delle persone arrestate dall'esercito sono sostenitori di Fatah, il movimento di cui è capo il presidente palestinese Mahmoud Abbas, che ora sta conducendo i colloqui di pace con Israele.

A mezzogiorno di giovedì l'esercito israeliano ha demolito due abitazioni di proprietà di famiglie palestinesi nella città di Gerusalemme. L'esercito israeliano inoltre ha picchiato alcuni dei residenti che cercavano di fermare i bulldozer ed ha ferito alcuni di loro. L'esercito israeliano dice che le abitazioni sono state costruite senza i permessi necessari. Avendo però Israele occupato la città nel 1967, raramente l’amministrazione israeliana concede i permessi di costruzione dei Palestinesi di Gerusalemme, che spesso si trovano nella condizione di avere una casa costruita prima di quel periodo, e quindi sprovvista di permesso.  

Inoltre una truppa dell'esercito e un'unità di polizia israeliane hanno attaccato alcune case di famiglie palestinesi nella città vecchia di Gerusalemme la mattina di giovedì. Testimoni oculari hanno detto che i soldati hanno fatto fuoco con gas lacrimogeni e bombe sonore contro le abitazioni dei residenti, e ne hanno poi perquisite un buon numero. Secondo quanto riferito da testimoni, durante la ricerca, gli ufficiali di polizia e l’esercito hanno aggredito e picchiato le le persone che si trovavano all’interno delle loro case.

Eid Qwass, il proprietario di una delle abitazioni ha dovuto essere trasferito in ospedale per le botte ricevute, secondo quanto fonti palestinesi hanno riferito. I cittadini palestinesi del luogo hanno dichiarato che l'attacco è avvenuto senza nessun motivo apparente e che i soldati stessi non hanno dato spiegazioni.

Conclusioni

Grazie per averci seguito dalla città occupata di Betlemme. Avete ascoltato Palestina Oggi, un servizio dell`International Middle East Media Centre, www.imemc.org, edito per voi da Anna Rossi.