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Palestina oggi, un servizio dell\’ International Middle East Media Centre, www.imemc.org per lunedi` 29 gennaio 2007

Continuano le lotte interne tra le diverse fazioni a Gaza. Tre palestinesi sono stati uccisi e almeno altri cento feriti. Un attacco suicida nella citta` costiera di Elilat ha ucciso tre Israeliani. Vi racconteremo queste ed altre storie. Rimanete sintonizzati

Durante scontri tra diverse fazioni, che vanno avanti da ormai cinque giorni consecutivi, sono rimaste uccise tre persone e ferite almeno altre 100.

Secondo fonti mediche Wassfi Kardush, di 21 anni, e` stato ucciso da una pallottola che l\’ha colpito al cuore mentre si trovava nella sua abitazione di Tal Al Hawa, un sobborgo nella parte ovest di Gaza..

Un ufficiale della sicurezza nazionale ed un civile sono stati uccisi questo lunedi` a mezzogiorno, sempre nella striscia di Gaza a causa delle continue rappresaglie tra Fatah e Hamas.
Mohammed Al Qassem era un ufficiale delle forze armate fedeli a Fatah. L\’uomo e` stato ucciso nel centro della citta` di Gaza da alcuni soldati appartenenti alle forze esecutive di sicurezza, un gruppo affiliato ad Hamas, che hanno aperto il fuoco verso la sua auto.

I medici dichiarano che Al Qassim e` deceduto sul posto in seguito a causa di una ferita alla testa. Nel frattempo, Kamal Al Najli, di 28 anni, a Khan Younis, citta` a sud di Gaza.e` morto anche lui per una ferita di arma da fuoco alla testa mentre stava partecipando ad una manifestazione per protestare contro le lotte tra Fatah e Hamas e la mancanza di legge nel paese. I medici dell\’ospedale di Nasser, a Khan Younis, hanno confermato il decesso del giovane.

Inoltre, un gruppo di persone armate che lavorano con le forze esecutive fedeli ad Hamas, hanno circondato la casa di Ramzi Ghuben, nella citta di Beit Lahiya, a nord di Gaza. Ramzi e` il leader delle brigate di Al Aqsa, braccio armato di Fatah. Gli uomini hanno sparato alcuni colpi verso la casa, danneggiandola, ma non ci sono stati feriti. Testimoni affermano che le rappresaglie stanno ancora continuando in questo momento.

Sempre di lunedi` pomeriggio, secondo quanto riportano fonti governative palestinesi, un dirigente dell\’ufficio del ministero degli Interni, e` sopravvissuto ad un tentato omicidio. Mentre Ibraheem Salah entrava in un edificio nel centro di Gaza, alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco contro di lui, ferendo la sua guardia del corpo Mohamed Al Khalidi. Salah e` rimasto illeso mentre Al Khalidi ha riportato lesioni non gravi.

Da giovedi` scorso, sono scoppiate feroci rappresaglie fra le forze esecutive e forze preventive di sicurezza, due corpi armati appartenenti ai partiti rivali di Hamas e di Fatah. Da quando sono cominciati gli scontri, sono morti almeno 33 palestinesi.

Aggiornamenti da Israele

Oggi c’è stato il primo attacco suicida dall’Aprile del 2006 in una panetteria nella località marittima di Eilat, che ha causati quattro morti. All’inizio i media israeliani riferivano di una possibile fuga di gas come causa dell’esplosione, ma più tardi le indagini hanno confermato che si trattava di un attentato suicida. La panetteria si trova in una località residenziale della costa del Mar Rosso, nella città di Eilat, frequentata da molti turisti. Questo è il primo attacco suicida che si verifica in quella località.

Le Brigate di Al-Quds della Jihad Islamica, le Brigate di Al-Aqsa di Fatah e le Brigate dell’Esercito della Fede hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco. La Jihad Islamica ha dichiarato che l’attentatore si chiama Mohammed Al-Saqsaq di 21 anni, di Gaza; le Brigate di Al-Quds invece hanno dichiarato che l’uomo è entrato in Israele attraverso la Giordania.

Aggiornamenti dalla West Bank

L’esercito israeliano ha effettuato incursioni in numerose città della West Bank oggi arrestando circa 17 Palestinesi. A Qalqilia l’esercito ha circondato e perquisito numerose abitazioni nel centro della città e ha arrestato 14 uomini.

Tra coloro che sono stati portati via ci sono Abd Al Kareem Iwiss, di 23 anni, Ala Abu Hamed, di 25 anni, e Muaath Zahran, di 24 anni. I testimoni oculari riferiscono che le truppe hanno invaso la città nelle prime ore dell’alba e hanno setacciato la zona per più di quattro ore.

Nello stesso tempo truppe dell’esercito israeliano hanno invaso la città di Jenin e il vicino villaggio di Al Zawia, e hanno arestato un uomo. I testimoni riferiscono che i soldati hanno perquisito e circondato diverse case nel centro della città e hanno costretto tutti i residenti ad uscire dalle abitazioni e li hanno interrogati, compresi i bambini.

Nel villaggio di Al-Zawia i soldati hanno circondato a attaccato alcune case e hanno arrestato Rabe’ Abu Wafa di 18 anni, secondo quanto riferiscono i familiari. Al checkpoint di Howwara, nella parte sud della città di Nablus i soldati hanno arrestato due uomini mentre cercavano di attraversare il valico.

Le fonti israeliane riferiscono che i due stavano portando con se dei proiettili, fatto contestato però dai testimoni oculari. Sempre lunedì mattina nella parte centrale della West Bank l’esercito israeliano ha arrestato Assem Mubarak, di 23 anni, del Campo Profughi di Al Jalazon, nella città di Ramallah. Dopo aver perquisito la sua abitazione i soldati hanno portato il ragazzo verso una località sconosciuta.

Conclusioni

Grazie per averci seguito dalla città occupata di Betlemme. Avete ascoltato Palestina Oggi, un servizio dell’ International Middle East Media Center, www.imemc.org edito da Anna Rossi, Monica Bitto e Ghassan Bannoura.